In questa sezione troverai le domande più comuni e le risposte inoltre potrai porre tu stessa delle domande a
a cui verrà data una risposte, grazie al modulo di contatto che troverai nella pagina
COSA SONO I NUTRIENTI?

È necessario ingerire i nutrienti, sostanze necessarie per la vita delle cellule. Devono essere introdotti direttamente dall’esterno con gli alimenti, in
quanto sono composti essenziali, cioè non possono essere ricavati da reazioni metaboliche che avvengono nell’organismo. Qualora siano introdotti
in maniera insufficiente, si manifestano progressivamente segni specifici da carenza. Sono contenuti negli alimenti :
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carne, pesce, uova
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latte e derivati
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cereali e tuberi
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legumi
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grassi da condimento
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ortaggi e verdura
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frutta
COS' E' LA PIRAMIDE ALIMENTARE?
Lo stile di vita dei nostri giorni è caratterizzato da grande disponibilità di cibo e da una sempre più diffusa sedentarietà che portano a vivere in
una situazione di apparente benessere psicofisico che spesso non corrisponde con lo stato di salute. La piramide alimentare è un grafico
concepito per invitare la popolazione a seguire i consigli dietetici. Possiamo sintetizzare la piramide alimentare in questo modo:
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è necessario assumere cereali integrali e grassi vegetali ad ogni pasto;
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frutta e verdura devono essere consumate nell'ordine di due o tre porzioni al giorno;
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consumare porzioni di legumi e frutta secca;
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due /tre volte a settimana consumare formaggi;
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consumare almeno tre volte a settimana il pesce;
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consumare almeno due volte a settimana carne preferendo la bianca il pollame e le uova;
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carni rosse, burro, cereali raffinati, patate e dolci vanno consumati con moderazione.
Da notare che alla base della piramide viene posta la necessità di svolgere attività fisica giornaliera
Come si legge quindi la piramide alimentare?
Alla base troviamo l’acqua essenziale per il bilancio idrico per la depurazione dei reni e per far avvenire le reazioni chimiche all’interno dell’organismo
Salendo troviamo frutta e verdure che vanno consumate più volte al giorno nello specifico 5 volte al giorno (3 porzioni di frutta e 2 di verdura) che
aiutano a tenere sotto controllo il peso e a far smaltire quello in eccesso e ci forniscono la quota giornaliera di Sali minerali fibre e micronutrienti
Poi troviamo il livello costituito da legumi, cereali, patate pane e pasta ecc ossia la categoria dei carboidrati essenziali per il rifornimento energetico e non solo , vanno inseriti a ogni pasto Il livello successivo è costituito da pesce, la carne, le uova; ci
forniscono le proteine necessarie per il rinnovamento e la plasticità dell’organismo inoltre in casi estremi sono fonte di energia
Salendo c’è il latte e derivati, con il calcio che fortifica le ossa e non solo Ormai siamo in alto e il panorama è più “tosto”.
Ci sono oli e grassi; i grassi forniscono non solo energia anche se non a livello degli zuccheri ma anche ac grassi che permettono il metabolismo la formazione di sostanze derivanti Infine, sulla punta della piramide alimentare troviamo zucchero non dobbiamo demonizzarli forniscono energia immediata e sono d’aiuto a livello psicologico e bene qualche volta concederci un dolce
Ricorda che seguire la dieta non significa essere in punizione devi identificarla come un cambiamento nello stile di vita che diventa la normalità va bene qualche volta concederci un sfizio, ma se impari delle regole base, saprai come affrontarli senza entrare in crisi

PERCHE' MANGIAMO?
Gli esseri viventi si nutrono per rispondere a due necessità:
1. Energetica
1.1 Necessaria per le attività di ogni giorno del nostro corpo
1.2 Specifica per ogni individuo
1.3 Alimenti sono unica fonte
1.4 Eccesso diventa riserva
2. Nutrienti
2.1 Carboidrati,Proteine,Lipidi che nel giusto rapporto costituiscono una dieta equilibrata
2.2 Vitamine,Sali minerali,Fibra,Acqua, che pur no apportando energia sono essenziali per l'organismo
QUALE DIETA FUNZIONA?
La dieta per funzionare deve essere personalizzata in modo da essere coerente con lo stile di vita le abitudini i gusti del pazienze solo cosi con il
passare del tempo diventerà del tutto naturale seguirla una abitudine quotidiana che modificherà il nostro stile di vita
Una dieta per essere salutare deve prevedere tutti i micro e macro elementi necessari per il buon funzionamento dell'organismo. Deve prevedere almeno
5 pasti (colazione pranzo cena e spuntini mattina e pomeriggio) in casi particolari è possibile anche l'aggiunta di uno spuntino o supplementare oppure la variazione dei numero dei pasti.
Deve inoltre tener conto del gusto perché tanto più varia sia nel tipo di alimenti e nella loro abbinamento nonché nelle metodiche di cottura tanto più
sarà facile da seguire. Seguire un'alimentazione sana non significa mangiare senza sapore. Chi segue una dieta non deve estraniarsi dagli altri ma
imparare a gestire la sua alimentazione anche fuori casa e in compagnia.
Si consiglia un pasto libero a settimana in quanto non solo a livello metabolico aiuta ma ha notevoli benefici a livello psicologico inquanto permette di togliersi uno sfizio che rischia di non farci seguire la dieta
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Per conoscere il contenuto nutrizionale la presenza di elementi nocivi per la salute o elementi a cui sui è allergici o intolleranti è essenziale leggere le
etichette degli alimenti che acquistiamo
controllare periodicamente la dieta al fine di fare modifiche in base andamento e al cambiamento delle necessità nutrizionali
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Il fabbisogno di acqua dipende da molti fattori, tra cui l’età, il sesso, lo stato di salute, l’attività fisica giornaliera, le condizioni ambientali ed il
luogo in cui si vive. Nell’organismo umano l’acqua è un componente essenziale e costituisce circa il 73 % del peso corporeo di un adulto.
Va sempre ricordato che essa agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi,glucosio, ecc.) e
svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento e nel trasporto degli stessi nutrienti. L’acqua è anche il mezzo attraverso il quale
l’organismo elimina le scorie metaboliche ed è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea e per il mantenimento dell’elasticità e
della compattezza della pelle e delle mucose. Ogni giorno perdiamo acqua attraverso le urine, le feci, la sudorazione e la respirazione:
in condizioni normali le perdite giornaliere di acqua nell’individuo adulto si aggirano intorno al 3-4% del peso corporeo per cui è necessario ricostituire l’approvvigionamento più adeguato.
Secondo le Linee Guida dell’INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione dovremmo bere mediamente almeno 1,5/2 litri (circa 8 bicchieri al dì) di acqua al giorno frequentemente ed in piccole quantità cercando di anticipare il senso della sete. Considerando che nei soggetti piu anziani lo stimolo della sete diminuisce è importante imparare a anticiparlo prendendo l'abitudine a bere indipendentemente dallo stimolo.
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UNA DIETA SALUTARE?
PASTO LIBERO SI O NO?
ETICHETTE
SONO UTILI I CONTROLLI?
QUANTA ACQUA DOVREMMO BERE?
ALCOOL SI O NO?
L'alcol è un composto contenuto in un gran numero di bevande di uso comune, dal vino alla birra ai liquori, nelle giuste quantità senza esagerare possiamo
concederci. L’alcol etilico apporta una notevole quantità di energia:
1 g = 7 kcal
Le bevande alcoliche presentano ciascuna un proprio grado alcolico, indicato con una cifra e il simbolo % sull'etichetta. Il grado alcolico specifica infatti in
percentuale il contenuto di alcool all'interno di una bevanda: un vino di gradazione alcolica 11% vol in bottiglia classica da 0,75 litri, avrà un contenutodi alcol pari a 0,0825 litri, ovvero 8,25 centilitri (l'11% di 0,75). L'etanolo ha una densità di 0,79 g/cm3, quindi avremo in totale circa 65 g di alcol per una bottiglia di vino da 0,75 litri. Il metabolismo dell'etanolo varia a seconda che lo si assuma a stomaco pieno o vuoto. La sensibilità all'alcol ed ai suoi effetti è comunque soggettiva e varia a seconda dell'età, del sesso,etnia,fisiologia (quanto enzima per la degradazione si ha ) e della frequenza nell'assunzione di
bevande alcoliche. L’alcol, vista la solubilità in acqua ed il basso peso molecolare, appena assorbito si distribuisce rapidamente in tutti i tessuti e fluidi
del corpo, superando anche la barriera encefalica e quella placentare. Non si parla più di ‘dose sicura’ ma di "consumo a basso rischio" La "dose
soglia a basso rischio" è di 25 gr. in individuo esente da patologie Nel paziente epatopatico l’uso di alcol aumenta il rischio di complicanze Concetto di ‘drink’, ossia dose di 12 gr (125 ml di vino, 330 ml di birra, 40 ml di aperitivo o superalcolico)
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Per poter rispondere dobbiamo considerare il contenuto in caffeina nei diversi tipi di caffè e sapere che può raddoppiare da una miscela a base
prevalentemente di arabica ad una più ricca di robusta senza considerare le diverse modalità di preparazione. Si consiglia ad un adulto sano una dose
giornaliera possibilmente non superiore alle tre tazzine. Dosi superiori alle 56 tazzine possono determinare sollecitazioni improprie come insonnia, nervosismo, irrequietezza, irritabilità, mal di stomaco, battito cardiaco
accelerato, tremori muscolari. Alcuni individui (soprattutto chi non lo beve abitualmente) sono più sensibili alla caffeina di quanto lo siano gli altri.
In questo caso, anche una tazza di caffè o tè può indurre effetti indesiderati, come irrequietezza e disturbi del sonno. Inoltre va tenuto presente che la caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e mate e nelle bevande da esse ottenute. e contenuta anche in alimenti diversi del caffè e che ci sono sostanze che danno effetti simili come teina teobromina La caffeina è anche componente di complessi chimici poco
solubili, che si trovano nel seme di guaranà e nelle foglie di yerba mate e tè.
Il consumo di grosse quantità di caffeina generalmente più di 400 mg al giorno (l'equivalente di circa 5 tazze di caffè espresso) porta alla condizione conosciuta come caffeinismo. Il caffeinismo generalmente combina la dipendenza da caffeina con un ampio spettro di spiacevoli
effetti fisici e mentali come nervosismo, irritabilità, agitazione, insonnia, mal di testa e palpitazioni cardiache dopo l'uso di caffeina.
L'overdose estrema si risolve in morte. è stimata essere intorno ai 150–200 mg/kg di peso corporeo ovvero
80/100 tazzine per un adulto. Anche se il raggiungimento della dose letale di caffeina è eccezionalmente difficile con un normale caffè, sono state
riportate morti per overdose di pillole di caffeina, con sintomi di overdose tanto gravi da richiedere l'ospedalizzazione con poca o fino a 2 gr di
caffeina. Nel caso di assunzione di farmaci contenenti fluvoxamina o levofloxacina, che bloccano l'enzima epatico responsabile del metabolismo della caffeina, si assiste ad un aumento degli effetti a livello centrale e delle
concentrazioni sanguigne di ben cinque volte.
Bianco, rosso, verde, giallo e blu sono i principali colori di frutta e verdura, cinque diverse
tonalità, tutte molto importanti per mantenersi in perfetta salute. Ad ogni colore
corrispondono infatti benefici e proprietà nutritive importanti per il benessere quotidiano
dell’organismo. Grazie al loro contenuto di acqua, vitamine, minerali e fibre, frutta e
verdura sono due alimenti indispensabili per rinforzare le difese e garantire al nostro
organismo un pieno di vitalità e salute. Il loro consumo quotidiano ci permette inoltre
di tenere alla larga il rischio di obesità e alcune patologie come il diabete, i tumori e le
malattie cardiovascolari.
È per tutti questi motivi che i nutrizionisti raccomandano di consumare almeno 5 porzioni
al giorno di frutta e verdura. Per porzione si intende
ad esempio:
un frutto intero
due o tre piccoli
un bel piatto di insalata e uno di verdure cotte o crude,
una macedonia o una spremuta.
Dietro il colore di frutta ed ortaggi si celano pigmenti responsabili di peculiari proprietà protettive. Il colore rosso è dovuto al licopene dotato di una potente
azione antiossidante che gioca un ruolo importante nella comunicazione intracellulare; i composti responsabili del colore verde sono i glucosinolati, derivati degli aminoacidi contenenti zolfo, che si possono trasformare in indoli ed isotiocianati oggetto di molteplici studi in tutto il mondo per il ruolo ancora
non accertato di ridurre il rischio di alcune forme di cancro; il colore arancione è dovuto ai carotenoidi (alfa e beta carotene), antiossidanti in grado di trasformarsi nella vitamina A che interviene nella differenziazione cellulare, nella modulazione del
sistema immunitario, nella regolazione della proliferazione cellulare e nella sintesi ormonale; il colore giallo di certa frutta e verdura è, invece,
dovuto ai flavonoidi, pigmenti che possiedono proprietà antivirali, antinfiammatorie ed antiossidanti; il colore blu è dovuto essenzialmente alle
antocianine ed ai fenoli, potenti antiossidanti capaci di bloccare l’effetto dannoso dei radicali liberi prodotti inevitabilmente dal
metabolismo cellulare. Occorre, quindi, attenersi alla vecchia e semplice regola di alternare e variare la frutta e le verdure sulla propria
tavola anche in funzione del profilo cromatico al passo con le stagioni, per attingere tutto il patrimonio di nutrienti di cui necessita il corpo umano.
GIALLO – ARANCIO
Rientrano in questo gruppo arance, limoni, mandarini, pompelmi, albicocche, pesche, carote, peperoni, zucca, nespole, mais e melone:
tutti vegetali ricchi di flavonoidi, carotenoidi e vitamina C, sostanze nutritive dalle proprietà antiossidanti, importanti per la salute di ossa e
articolazioni.
ROSSO
Rientrano in questo gruppo pomodori, peperoni, rape, barbabietole, arance rosse, mele rosse, ciliegie, fragole e anguria. Sono ricchi di licopene, un nutriente che sarebbe in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di diversi tipi di cancro e antocianine, antiossidanti importanti per la salute
del nostro cuore.
BIANCO
Rientrano in questo gruppo aglio, cipolla bianca, cavolfiore, finocchi, pere, porri, funghi e sedano. Sono ricchi di polifenoli, flavonoidi, selenio, potassio, vitamina C e allicina, sostanze in grado di rinforzare le difese del nostro sistema immunitario. L’allicina, in particolare, permette di
abbassare il colesterolo e la pressione arteriosa.
BLU – VIOLA
Rientrano in questo gruppo melanzane, radicchio, fichi, frutti di bosco (lamponi, mirtilli ribes e more), prugne e uva nera. Come la frutta e la verdura rossa anche quella di colore blu o viola contiene antocianine e ancora vitamina C, carotenoidi, potassio e magnesio.
VERDE
Rientrano infine in questo gruppo asparagi, agretti, basilico, broccoli, cavoli, carciofi, cetrioli, cicoria, lattuga, rucola, prezzemolo, spinaci, zucchine e kiwi. Ricavano il loro colore dalla clorofilla e sono ricchi di carotenoidi, magnesio, vitamina C, acido folico e luteina, importante per la
salute degli occhi.
QUANTE TAZZINE DI CAFFE'?
COSA C' E' DIETRO IL COLORE DELLA FRUTTA?


LEGUMI
Sono alimenti umili ma preziosi, fondamentali di una dieta più sana e naturale. A causa della presenza di carboidrati come raffinosio,
stachiosio e verbascosio che non vengono allontanati con la cottura e non possono essere digeriti, in quanto nel nostro intestino mancando gli enzimi
specifici in grado di attaccare quelle molecole, le quali quindi sono degradate ad opera della flora batterica intestinale, con produzione di gas.
I legumi di maggior uso alimentare e più diffusi nel nostro Paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci. Ma è bene ricordare che tra di essi ci sono anche la soia, le fave, i lupini, le cicerchie e le arachidi, di elevata importanza. I legumi con l'eccezione della soia, contengono pochi grassi (24%), il che li rende consigliabili per le diete ipolipidiche. Inoltre tali grassi sono in genere ricchi di acidi grassi polinsaturi. I fagioli, ceci,
lenticchie e piselli sono alimenti ecologicamente sostenibili visto che provengono da colture a basso impatto ambientale. Dal punto di vista nutrizionale
sono ricchi di carboidrati, ottima fonte di energia a buon mercato, hanno un discreto numero di proteine
(mediamente il 23%), pochi grassi (di tipo insaturo), zero colesterolo alto contenuto di fibra solubile, ragione per cui sono considerati un
integratore naturale. La particolare struttura delle fibre solubili dei legumi, infatti, favorisce il transito intestinale e fa assorbire meno e più lentamente sia i grassi che gli zuccheri.